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Obiettivi per ritratti?

Solitamente, nella fotografia, i ritratti vengono considerati il genere più semplice da realizzare e produrre. Se ci pensiamo, tutti attraverso il cellulare possiamo farci dei “ritratti” o meglio delle foto di noi stessi o di qualcun’altro senza il minimo bisogno di una macchina fotografica, né tanto meno di un obiettivo. Ma se parliamo di reflex o mirrorless e non di telefoni, abbiamo la possibilità di intercambiare l’obiettivo e di avere certe caratteristiche che, invece, altre lenti ancora non hanno. Perciò, con questo articolo voglio spiegarti le varie differenze tra la moltitudine di obiettivi che si trovano, quali obiettivi vengono reputati per ritratti e quali secondo me sono i migliori.

Differenze tra i vari obiettivi

Ogni obiettivo è caratterizzato principalmente da 2 fattori: lunghezza focale e apertura del diaframma.

Che cos’è la lunghezza focale?

La lunghezza focale o anche distanza focale, è un numero espresso in millimetri che indica la lunghezza dal centro ottico dell’obiettivo al sensore. Più la distanza è grande e più l’obiettivo ci permette di spingerci lontano.

Come possiamo vedere da questo veloce schemino che ho creato, a parità di distanza tra fotografo e oggetto, la lente che ha una focale maggiore (il secondo caso) ottiene un’immagine più grande della focale minore (primo caso). Questo significa che una focale maggiore ci permette di avvicinarci di più all’oggetto.

Una volta capito il significato della lunghezza focale, devi sapere che gli obiettivi possono essere divisi in varie categorie tra cui le principali sono 3:

  • Focali grandangolari. Solitamente focali dai 35mm in giù e che ci permettono di avere un campo visivo molto ampio.
  • Focali normali. Sono le focali che più si avvicinano al campo visivo dell’occhio. Solitamente sono focali molto vicine a 50mm.
  • Focali spinte o meglio chiamati teleobiettivi. Sono obiettivi con focali superiori ai 70mm e hanno un campo visivo molto stretto.

Inoltre gli obiettivi possono essere di 2 tipi:

  • Ottica fissa. obiettivi che hanno un’unica lunghezza focale.
  • Zoom. obiettivi che hanno la possibilità di avere una focale variabile.

Apro una piccola parentesi; Le informazioni che ti ho appena fornito, valgono per sensori full frame. Se invece possiedi una macchina con un sensore più piccolo, ti devi ricordare che ogni focale cambia il proprio campo visivo.

Che cos’è il diaframma?

Il diaframma di una lente fotografica, è un meccanismo caratteristico dell’obiettivo stesso formato da lamelle che si sovrappongono. Quindi in poche parole è un meccanismo che ci permette di controllare la quantità di luce che entra nell’obiettivo; più è aperto il diaframma e più luce entra, invece più è chiuso e meno luce entra. In breve, devi sapere che il diaframma più è aperto e più ha un campo di messa a fuoco stretto e quindi ci restituisce un’immagine con lo sfondo sfuocato. Di norma si cerca di staccare il soggetto dallo sfondo quindi le lenti luminose di per sé sono le lenti più utilizzate per i ritratti. Quindi diaframmi del tipo 2.8 1.8 1.4 e 1.2 sono i più indicati. Il problema è il prezzo, il quale sale con il diminuire del diaframma e quindi l’aumentare dell’apertura.

Quali obiettivi scegliere per la ritrattistica?

Dopo una breve infarinatura sulle nozioni base da sapere assolutamente, ora ti illustrerò alcuni obiettivi che io reputo ideali per la ritrattistica.

50 mm

La focale ideale per dei ritratti semplici ma d’impatto. Il cosiddetto cinquantino è il primo obiettivo su cui normalmente si mettono le mani. E’ piccolino, fa il suo lavoro egregiamente ed è pure economica. La focale ci permette di limitare le distorsioni al minimo ed avere sempre delle foto molto veritiere. Il suo campo visivo simile a quello dell’occhio, rende il suo utilizzo molto semplice e alla portata di tutti.

Già questi due obiettivi per iniziare sono perfetti e molto economici ma se si cerca professionalità e sicurezza, qui sotto ti lascio i cinquantini di fascia superiore.

35 mm

La mia focale preferita. Molti fotografi la considerano troppo ampia e inutilizzabile per i ritratti. La trovano inadatta siccome viene considerato un grandangolo spinto e quindi presenta ampie distorsioni. Ma una lente del genere per quanto sia criticata, io la trovo perfetta per i ritratti artistici e i ritratti ambientati. Ti lascio, qui sotto, alcune lenti partendo dalle più economiche.

85 mm

La focale della vita. Per un ritrattista, questa focale è il massimo del massimo. Spinta, luminosa e perfetta per distaccare il soggetto dallo sfondo con un bokeh da paura.

E un tuttofare?

Beh la scelta direi che è abbastanza ovvia. In questo caso i migliori sono i 24-70 f/2.8 e i 70-200 f/2.8; dei veri e propri pezzi di vetro che per quello che costano forse è meglio indentificarli come diamenti. Ottiche zoom tuttofare e soprattutto molto aperte. Qui sotto ti lascio alcuni esempi.

Ecco qui le lenti che io in assoluto reputo perfette per i ritratti. Se non hai trovato quello che cercavi, ti basta andare qui (Obiettivi fotografici) e cercare l’obiettivo che più fa per te. Non scordarti però che l’obiettivo è solo il tramite che utilizziamo per catturare la luce nel nostro sensore digitale o analogico (la pellicola); quindi l’importante è sempre quello che scatti, l’idea e l’originalità (ti consiglio il mio articolo Come realizzare uno shooting?).

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